Il ponte strallato di Porto Marghera, Canale Ovest

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Il progetto per il ponte strallato e curvilineo a Porto Marghera è stato curato da Alberto Novarin.

 

Marghera ponte strallato darsena Canale Ovest JPG

 

Il bando di progettazione è stato pubblicato nel 1997, da allora sono stati necessari 8 anni per arrivare all’ultimazione ed al collaudo. Il “Ponte Strallato” è stato commissionato dall’Autorità Portuale nel 2002, è costato circa 20 milioni di euro ed ha richiesto 3 anni di lavoro.

Per la sua struttura è stata scelta la tipologia a stralli sostenuti da un’unica pila per il ponte che passa sul Canale Industriale Ovest e la radice del parco ferroviario, collegando i principali assi stradali dell’isola portuale, via del Commercio e via dell’Azoto, con via dell’Elettricità. La particolarità tecnica che distingue la geometria di questa costruzione è l’inclinazione (19° dalla verticale) della pila che sostiene, attraverso gli strali, l’impalcato e l’accentuato andamento curvilineo dello stesso impalcato (raggio di curvatura 175 m). Questa particolarità ha condizionato profondamente la metodologia costruttiva adottata e determinato la complessità realizzativa dell’opera.

 

W Marghera ponte strallato Canale Ovest Porto Marghera

 

Le principali dimensioni caratteristiche del ponte sono i 425 m di sviluppo della parte aerea di cui 231 sostenuti da 18 strali, la larghezza di 27.70 m della carreggiata a 4 corsie, l’altezza di 75.4 m della pila centrale.

Gli stralli, che si possono descrivere come grosse funi d’acciaio ricoperte da uno strato di protezione e da una guaina, sono composti da un numero variabile da 41 a 82 trefoli (i fili della fune), per un diametro variabile da 200 a 350 mm. I singoli strali possono sopportare uno sforzo fino a 740 tonnellate, variabile in rapporto al numero di trefoli.

 

W Marghera partiucolare ponte strallato Canale Ovest Porto Marghera

 

Le travi dell’impalcato aereo sono state realizzate in acciaio corten che ha la caratteristica di essere autopatinante, cioè di formare con l’ossidazione una patina protettiva grazie al rame ed al fosforo introdotti nella lega, in modo da resistere all’aggressività dell’ambiente marino ed industriale. Le rampe di accesso sono state costruite in terra armata, cioè con materiale inerte contenuto da piastre ad incastro in cemento armato collegate da tiranti in acciaio.

 

Fonte: Ufficio Stampa APV

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